Visualizzazione post con etichetta cose da friki. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cose da friki. Mostra tutti i post

martedì 6 novembre 2012

cambio di identità

Per la gioia di grandi e piccini, ho ripreso a scrivere dopo secoli sull'altro mio blog. Che, per la cronaca, non si chiama più "Cose da Friki" (il titolo mi era venuto a noia) ma bensì "Collezionista massivo". Alcuni di voi coglieranno la sottile autoironia.
Il bello è che non scrivendo da 5 mesi ho mantenuto più o meno i mille lettori al mese, il che fa riflettere sull'inutilità dell'impegno quotidiano. Beh, ora col cambio di indirizzo li perderò tutti e mille. Amen.
Ah ecco, dimenticavo. Oltre al titolo cambia anche l'indirizzo interdet: cosedafriki.blogspot.com è morto, ora se proprio volete farvi del male mi trovate a collezionistamassivo.blogspot.com (menuda fantasia!), o sempre cliccando sul frustrato topo di Chris Ware qui a fianco.
Il nuovo post è su come siamo cambiati io e James Ellroy negli ultimi 15 anni. Mica pizza e fichi.

lunedì 26 settembre 2011

piccolo ricordo di Sergio Bonelli

Oggi è morto Sergio Bonelli, figlio di cotanto padre ma non solo: da decenni il principale editore di fumetti italiano e a sua volta autore di personaggi storici (Zagor, mai cagato, e Mister No che invece per un periodo discretamente lungo ho letto avidamente) con il nom de plume di Guido Nolitta.
Non mi dilungherò sull'uomo e sul personaggio, sulla sua importanza nel panorama fumettistico italiano e non solo: leggerete di tutto e di più sui giornali nei prossimi giorni. Da parte mia, solo un piccolo ricordo personale.

Feci la mia tesi di laurea sul fumetto (lo so, sono laureato in economia: e allora?), trattando a margine il caso Sergio Bonelli Editore contrapposto a quello di Panini (allora Marvel Italia); per l'occasione chiesi un'intervista a Bonelli che però era fuori Milano per lavoro, o forse per uno dei suoi viaggi in Amazzonia, chissà. Parlai quindi con Decio Canzio, suo braccio destro e ligure come me, e finimmo per parlare di focacce e insenature. A Sergio Bonelli inviai una copia rilegata della tesi, dopo la laurea, non nascondendo il mio desiderio di lavorare per la sua casa editrice. Mi rispose con una lettera molto gentile che no, loro marketing non ne avevano ma si affidavano piuttosto all'esperienza e all'istinto. E commentò la mia tesi, con riferimenti precisi alle pagine e ad alcune cose che avevo scritto, correggendomi e incoraggiandomi.
Lo ringrazio per la passione e la pazienza, oltre che per il coraggio di essere stato una delle due o tre persone ad aver letto quel mattone piuttosto insignificante.
Come concluderebbe uno dei personaggi da lui pubblicati, forse il migliore di tutti: so long, Sergio...

venerdì 25 febbraio 2011

lo spazio bianco

qualche settimana fa sono stato contattato dal responsabile di un importante e bel sito di critica fumettistica, che si è per caso imbattuto nell'altro mio blog e, invece di stramazzare addormentato per la prolissità dei miei scritti, mi ha chiesto di collaborare con loro.
non mi sono ancora deciso. prima difficoltà: non trovo nulla da recensire che non sia già stato recensito; non leggo poi così tanti fumetti come si pensa (o come pensavo io: a dirla tutta ci sono rimasto anche un po' male, che ci sia così tanta gente più "sul pezzo di me") e inoltre il fatto di vivere in Spagna non mi permette di essere aggiornatissimo sulle uscite italiane. ogni volta che torno a Milano passo tra Fnac, Borsa del fumetto e Supergulp a fare razzia ma evidentemente non basta.
detto questo al mio contatto, lui mica si scoraggia: macchè. dice: bene, sei in Spagna, approfittiamone per recensire opere locali e magari intervistare autori ispanici. grande. e qui siamo alla seconda difficoltà: non sono sicuro di volerlo fare. intendiamoci: sarebbe una gran cosa, in fondo era quello che speravo, in un certo senso. e credo anche di poterlo fare benino, nel limite del tempo che ho a disposizione. ma vedo che sto trovando delle gran scuse con me stesso per rimandare.
ho già un paio di titoli di cui potrei scrivere, visto che in Italia non è che caghino molto gli autori spagnoli (pensavo a Burbujas di Daniel Torres e a Arros Covat di Juanjo Saenz, o magari a Maria y Yo che è anche uscito da noi), ma non mi decido.
è che a me a me piace scrivere per me stesso, mettendoci sempre qualcosa di autobiografico, e a quelli del sito non gliene può fregare di meno. non voglio snaturare la mia maniera di scrivere? o semplicemente non ho voglia di dedicare altro tempo ai miei hobby solitari e un po' autistici? o ancora, e mi sa che è così, l'insicurezza sta facendo sì che "lo spazio bianco" sia entrato nel mio cervello impedendomi di buttar giù due stracci di righe decenti?
il weekend porterà consiglio.

venerdì 12 novembre 2010

in a bad mood

Que fort.
Qualche tempo fa ho scritto sul mio blog prolisso (non questo, l'altro) un post sull'ultimo disco di Neil Young. Oggi me lo trovo citato da Liquida, e ne sono anche orgoglioso. Non so come funzioni, probabilmente pigliano su post un po' da cani e porci senza una gran selezione, ma non importa: mi si vede lì citato, e pare una cosa figa. Si cita la fonte e tutto il resto, roba da sciuri. Magari troverò un paio di contatti in più.
Poi noto che a piè di citazione c'è una faccina rossa e triste, e mi dico: "oh cacchio, dalle stelle alle stalle: piovono critiche negative!" E invece, muovendo il cursore sulla faccina, scopro che non si tratto di giudizio negativo ma di "mood del post". Ohibo! "Mood complessivo del post: VERY BAD!"
Riporto quanto scritto perchè non ci ho capito molto, magari trovo chi mi aiuta.
Aggettivi positivi nel post: epocale, stupendo, potente
Aggettivi negativi nel post: insopportabile, perduto, incomprensibile
Aggettivi più utilizzati: difficile.
Poi si spiega la metodologia.
La nostra analisi semantica analizza gli aggettivi positivi e negativi, opportunamente pesati, presenti nell'articolo misurando la componente emotiva del testo e e dunque il punto di vista dell'autore nei confronti del tema trattato. L'analisi del sentiment non esprime un giudizio, ma traccia il contesto emotivo che accompagna l'argomento in un dato istante. Ad esempio: ad un personaggio molto popolare accade un evento spiacevole, il sentiment (ah, quindi non si erano dimenticati una "o") dei post che ne parlano risulterà molto negativo, ma ciò non implica alcun giudizio negativo nei confronti del personaggio stesso.

Boh. Doppio boh, perchè vado a spulciare gli aggettivi utilizzati da altri post con mood "GOOD!" (gli esclamativi non si negano a nessuno) e non ci trovo un gran differenza.
Manco mi ricordo se il mio blog l'ho segnalato io a Liquida, ma non mi pare. Cerco di più, e trovo che Liquida si autodefinisce "il valorizzatore di blog". Quindi tanto male non dev'essere.
Se solo mi passasse questo very bad mood...

domenica 17 ottobre 2010

per chi non se ne fosse accorto

"cose da friki", il blog prolisso, é nato da qualche giorno. trovate un link qui a destra.
vi avviso: é ancora più inutile di questo.