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martedì 10 maggio 2011

(non troppo) buona la prima

Insomma, con una settimana di ritardo ho iniziato il corso.

Ieri bisognava portare tre foto stampate in A4, possibilmente di viaggio per stare in tema: delle mie tre la profe (simpatica e brava, mi pare, se solo trovasse più spesso le parole che cerca) ne ha promossa una, quella qui sotto, e ne ha più o meno demolite due (questa e questa) che erano manco a dirlo le mie preferite.
Tra i compagni di corso, due cagacazzo che non si facevano gli affari propri ("eh si, sarebbe venuta molto meglio scattata in un altro modo!", tutto naturalmente in catalano stretto perché con gli stranieri non ci si mischia, non sia mai che si perda la preziosa catalanità) e verso cui ho provato un sano istinto di rigargli la macchina.
La prossima volta si esce in città. A veure.


sabato 7 maggio 2011

ci ho messo 10 anni...

... ma alla fine mi sono deciso a iscrivermi a un corso di fotografia.
Questo si chiama "La fotografia de viatge" e si svolge ogni lunedì sera al centro civico La Sedeta, a Gràcia, con la fotografa Fina Lunes come prof: 8 lezioni settimanali di cui 3 uscite (due di sabato mattina), per l'esorbitante cifra di 49,04 €. Che poi è il costo medio, euro più euro meno, di uno qualsiasi delle centinaia di corsi di ogni tipo che vengono organizzati dai ben 51 centri civici di Barcelona: un'offerta davvero di alto livello e alla portata di tutti, uno dei tanti servizi di cui il cittadino della capitale catalana può godere e che ora vengono messi in pericolo dalla politica di forti tagli alle spese (sacrosanta per certi versi, visto il potente deficit accumulato dalla Generalitat) del nuovo governatore Artur Mas.

Ah, dimenticavo: il corso è iniziato lunedì scorso e io ho già saltato la prima lezione causa impegno lavorativo...

sabato 23 aprile 2011

la prossima fase della mia vita



Capricorno

22 dicembre – 19 gennaio


La prossima fase della tua vita sarà un ottimo momento per rimettere insieme i pezzi del tuo cuore. Avrai più forza per liberarti della sofferenza provocata dalle delusioni sentimentali del passato. Saprai intuire come smantellare le difese inutili che hai costruito per proteggerti da perdite e umiliazioni. Troverai molto facile perdonare chi ti ha fatto male. Perciò, datti da fare, Capricorno, e avvia il gioioso processo di ridare ai tuoi muscoli dell’amore la loro forza originaria.

(Rob Breszny, ovviamente)

venerdì 25 febbraio 2011

lo spazio bianco

qualche settimana fa sono stato contattato dal responsabile di un importante e bel sito di critica fumettistica, che si è per caso imbattuto nell'altro mio blog e, invece di stramazzare addormentato per la prolissità dei miei scritti, mi ha chiesto di collaborare con loro.
non mi sono ancora deciso. prima difficoltà: non trovo nulla da recensire che non sia già stato recensito; non leggo poi così tanti fumetti come si pensa (o come pensavo io: a dirla tutta ci sono rimasto anche un po' male, che ci sia così tanta gente più "sul pezzo di me") e inoltre il fatto di vivere in Spagna non mi permette di essere aggiornatissimo sulle uscite italiane. ogni volta che torno a Milano passo tra Fnac, Borsa del fumetto e Supergulp a fare razzia ma evidentemente non basta.
detto questo al mio contatto, lui mica si scoraggia: macchè. dice: bene, sei in Spagna, approfittiamone per recensire opere locali e magari intervistare autori ispanici. grande. e qui siamo alla seconda difficoltà: non sono sicuro di volerlo fare. intendiamoci: sarebbe una gran cosa, in fondo era quello che speravo, in un certo senso. e credo anche di poterlo fare benino, nel limite del tempo che ho a disposizione. ma vedo che sto trovando delle gran scuse con me stesso per rimandare.
ho già un paio di titoli di cui potrei scrivere, visto che in Italia non è che caghino molto gli autori spagnoli (pensavo a Burbujas di Daniel Torres e a Arros Covat di Juanjo Saenz, o magari a Maria y Yo che è anche uscito da noi), ma non mi decido.
è che a me a me piace scrivere per me stesso, mettendoci sempre qualcosa di autobiografico, e a quelli del sito non gliene può fregare di meno. non voglio snaturare la mia maniera di scrivere? o semplicemente non ho voglia di dedicare altro tempo ai miei hobby solitari e un po' autistici? o ancora, e mi sa che è così, l'insicurezza sta facendo sì che "lo spazio bianco" sia entrato nel mio cervello impedendomi di buttar giù due stracci di righe decenti?
il weekend porterà consiglio.

lunedì 6 settembre 2010

"You may have a second career as tour director for dining"

nei giorni scorsi ho svolto a tempo perso e con grande piacere il lavoro (volontario) di tour operator ubiquo.
dei miei carissimi amici hanno deciso di passare qualche giorno a Levanto con la bimba, e mi hanno chiesto dritte su cosafare doveandare cosamangiare. il lavoro ha compreso anche la ricerca della casa, trovata tramite altri amici, e si è svolto essenzialmente via sms. "senti maaaa... cosa ci consigli per la colazione alla pasticceria Bianchi?" "a cena da Rino cosa prendiamo?" "il minestrone ha il pesto?" "dove sono le gallerie per Bonassola?" e via dicendo. tutto in tempo reale, cosa che mi ha fatto particolarmente piacere perchè in qualche modo mi è parso di essere lì con loro. certo, ne avrei fatto volentieri a meno alle 9 di mattina nel weekend, ma ho capito che il tour operator deve dare la reperibilità come i chirurghi. scherzi a parte, è stato bello.
contemporaneamente ho saputo di un collega della sede americana che passerà un paio di serate a Barcellona in mezzo a un giro più ampio della Spagna, che mi ha scritto una mail per avere dei consigli su dove cenare in centro città o sulle direttrici più turistiche: posti veri però, dove mangiano gli indigeni. io mi sono messo d'impegno (non so quando l'ho fatto, visto che in queste settimane non ho nemmeno il tempo di andare a pisciare) e ho partorito questo, più una mail di dritte più approfondite evidentemente ben gradita: mi ha ringraziato con la frase del titolo, presagendo un futuro da tour operator specializzato in cene e ristoranti. cosa che non mi dispiacerebbe nemmeno tanto, a pensarci bene: di americani da spennare ce ne sono parecchi, e ancora di più da educare al cibo sano e di qualità. ho ancora in mente l'immagine di quella famiglia tipo di statunitensi, con coppia di figli obesi e cappellino da baseball d'ordinanza, che alle 5 del pomeriggio, ancora con la bocca sporca del gelato che avevano appena finito di mangiare, si scofanò un piatto di spaghetti con aggiunta di ketchup. ah, che orrore.
tutto questo mi ha fatto anche pensare che è da molto tempo che ho in mente di scrivere qui dei miei ristoranti preferiti di Barcellona e delle mie esperienze culinarie catalane. chissà perchè non l'ho ancora fatto.

venerdì 3 settembre 2010

concerti d'autunno

inizia la stagione autunno/inverno di concerti. per la cronaca, ecco i prossimi (miei) appuntamenti:

11/9 (Brescia, Teatro Grande): John Cale & orchestra suonante il classicone "Paris 1919" nella sua interezza
17/9 (BCN, Sala Bikini): Eels
25/9 (BCN, Antica Fabbrica Damm): Belle and Sebastian gratis per il BAM festival
7/10 (Badalona, Pavellò Olimpic): Massive Attack
30/10 (BCN, Apolo): gli adorati Tindersticks
13-14/11 (Bologna, Estragon): gli Einstürzende Neubauten compiono 30 anni tra tubi turbine e ferraglie varie

per la due giorni bolognese aspetto conferma da parte di D. e di T&V, per tutti gli altri ho già le entradas qui conmigo.
ci sarebbero anche Patti Smith&Lenny Kaye a Milano il 12/9 ma pare che i biglietti siano già andati, i Goldfrapp vicini ai B&S nei giorni della Mercé, sempre gratis (ma mi sa che quelli li salto beatamente, chissene) e soprattutto i tanto strombazzati Arcade Fire, il 21/11: tutti ne parlano, tutti li vogliono, io finora li ignoro bellamente ma mi sa che ci cascherò, conoscendomi. vedo ora, inoltre, che arriveranno i Primal Scream al Razzmatazz il 20/11 (con l'intero Screamadelica!!) e Isobel Campbell e Mark Lanegan il 30/11 (e i Coral, e i Vampire Weekend, e chissà chi altri). mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm che programmino!

il tutto sempre che la mia agenda lavorativa, visti i tempi che corrono, non si infittisca troppo e non mi costringa a saltare qualcosa. a dover comprare i biglietti secoli prima c'è sempre questo rischio ma pare che ormai non ci sia alternativa se non si vuole rimanere a secco del tutto. malefici promoter.

mercoledì 11 agosto 2010

prossimamente su questi schermi: "Cose da Friki", un nuovo blog del vostro amatissimo hanz (forse)

c'è roba che su questo blog non c'entra più. ho in mente di spostare (e ampliare) i post che scrivevo sotto il tag "cose da friki" da un'altra parte, in una specie di spin off del blog. la pagina è già pronta, appena avrò tempo inizierò a parlare del "miglior xxx (disco, libro, film, fumetto, giocattolino idiota, maglietta del concerto, ecc) degli ultimi 50 anni". tutta roba di cui so poco e di cui parlerò con toni da luminare, ovviamente, confidando che chi mi leggerà ne sappia persino meno di me. il tutto sempre dal mio personale punto di vista, e chissenefrega dell'obiettività: anche perchè i miei "miglior xxx degli ultimi 50 anni" cambiano con una frequenza impressionante.
appena pronto (domani, tra una settimana, tra due mesi?) metterò un link qui a fianco, casomai ci fosse qualche altro friki in circolazione interessato ai miei sproloqui futuri.
intanto, qui continuerà quasi tutto come prima.

giovedì 5 agosto 2010

scrivo sempre meno...


... è che non ho tempo, le ultime settimane sono state all'insegna del superlavoro. imprevisti spiacevoli mi costringono in ufficio più del dovuto, stacco poco. esco eh, questo si: sono stato poche sere in casa ultimamente. cose da raccontare ne avrei: persone, pensieri sul futuro, episodi, gente stramba, parecchie considerazioni. il mio lunedì tonto in cui in 10 minuti sono passato dal garage in cui mi hanno rubato il gps al benzinaio che mi ha infilato il pieno di benzina anzichè di diesel, e inevitabilmente al carro attrezzi e a un giro di officine assicurazioni denunce ai mossos d'esquadra e ancora officine che è finito solo oggi. il trasloco e le ikee con s&j (please call me Mr. Hernia). insomma di roba ce n'è, e di bozze di scritti da postare qui ce n'è più di uno, nella mia testa. ma sono bozze, e non ho voglia di ritrovarmi qui ogni 2 settimane circa a fare il riassunto delle puntate precedenti. vedremo se le bozze si trasformeranno in qualcos'altro nei prossimi giorni o se saranno superate da altri eventi - diciamo - più d'attualità.
in generale, sono abbastanza soddisfatto di me stesso. io sono un po' come i tipici atleti italiani che nicchiano e si nascondono, finchè non vengono messi alle strette e allora tirano fuori gli artigli e il carattere in extremis. in queste settimane alle strette ci sono eccome, e sono solo ad affrontare certe situazioni. è la classica situazione in cui dò il meglio di me stesso. lasciatemi solo, liberate i leoni e vedrete di che pasta sono fatto, gente.
ho voglia di vacanze, certo. sono stanco. la prossima settimana è l'ultima prima di due settimane di relax italiano. e poi inizierà l'ultima stagione barcellonese, almeno sulla carta. ci sarà una proroga? starò qui di più o rientrerò alla base? sarà tempo di conferme, o di novità?
nel frattempo, alla chetichella, questo piccolo e personalissimo blog ha compiuto un anno. di bilanci non ne faccio, ci mancherebbe. io mi ci diverto ancora e tanto mi basta. l'impegno della foto quotidiana è un piacevole obbligo che continuo a darmi, e che mi fa andare in giro con occhi diversi, più attenti a quello che mi circonda. ho imparato a guardare i dettagli, di cose e persone. ho anche fatto belle conoscenze e trovato qualcuno interessato a quello che cerco di trasmettere con le immagini e a volte con le parole, più o meno interessante che sia. che poi non è altro che la mia vita, fatta giorno per giorno di piccole cose.
non mi dispiacerebbe che alla fine, mettendo insieme questi piccole istantanee quotidiane, si componesse un'immagine più ampia e venisse fuori un po' di me.

mercoledì 26 maggio 2010

cari amici vicini e lontani

è un po' che non scrivo, non so se sia mancanza di ispirazione o mancata voglia (o capacità) di mettere nero su bianco i miei pensieri. il tempo è anche stato poco, tra il lavoro, il viaggio in italia e qualche visita di amici a barcellona.
ecco, gli amici. per una persona che, come me, ha iniziato una vita lontano da casa il capitolo amicizia è piuttosto complesso. almeno lo è per me. si ricomincia da capo, per certi versi: si conoscono persone nuove e alcune diventano amicizie vere. si è visti in maniera diversa dalle persone con cui si condividevano tante cose, cambia la prospettiva: la lontananza incide, per e con quelli che restano in italia. per alcuni dei vecchi amici è un'opportunità di farsi un viaggio, e quando mi vengono a trovare sono sempre molto contento; credo anzi che dopo aver condiviso qualche giorno qui le relazioni diventano molto più solide. per qualche motivo ci si vede sotto una luce nuova e più luminosa. sarà il potere di questa città, chissà.
certo, molte sono anche le delusioni, persone che spariscono proprio quando le si avrebbe volute vicine; no so se si rischino di perdere delle amicizie, ma certo certi atteggiamenti e certe assenze prolungate, quasi ostentate, fanno molto male. altre sono rivelazioni: alcuni sono più vicini ora di prima, e mi danno l'opportunità di essere vicino a loro.
perchè poi è questo che mi pesa di più: non poter stare vicino alle persone che amo, non poterci essere nel momento del bisogno, grande o piccolo che sia. bisogna essere bravi, per mantenere le amicizie a distanza e farle crescere più di prima. bisogna essere in due, volerlo, investire tempo ed energie in maniera diversa. quando non ci si riesce ci si scotta, ma quando ce la facciamo è una gioia davvero grande.

venerdì 19 marzo 2010

Lo Sbarco della "nave dei diritti"

La mia amica A. stamattina mi ha fatto conoscere un'iniziativa che mi pare bellissima. L'idea è di alcuni italiani che vivono qui a Barcellona: l'hanno chiamata "LO SBARCO".
Più che qualsiasi mio commento, mi pare utile riportare il "manifesto" riportato sul sito www.losbarco.org:

Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.

Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.

Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. I meriti e i talenti delle persone, soprattutto dei giovani, non sono valorizzati. Cresce la cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro, del privato in tutti i sensi.

Dall’estero abbiamo il vantaggio di non essere quotidianamente bombardati da un’informazione (??) volgare e martellante, da logiche di comunicazione davvero malsane.In Spagna, negli ultimi mesi, sono usciti molti articoli raccontando quello che avviene in Italia, a volte in toni scandalistici, più spesso in toni perplessi, preoccupati, sconcertati.

Si è parlato dei campi Rom bruciati, dei provvedimenti di chiusura agli immigrati, delle aggressioni, dell’aumento dei gruppi neofascisti, delle ronde, dell’esercito nelle strade, della chiusura degli spazi di libertà e di democrazia, delle leggi ad personam.

E allora: che fare? Prima di tutto capire meglio, confrontarci, quindi provare a reagire. Siamo convinti che ci siano migliaia di esperienze di resistenza, di salvaguardia del territorio, di difesa dei diritti, della salute, di servizi pubblici di qualità. E che vadano sostenute.

Al termine di un percorso che abbiamo appena iniziato, vogliamo quindi organizzare una nave che parta da Barcellona il 25 giugno 2010 e arrivi a Genova.

Sarà la nave dei diritti, che ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio.

Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli. Che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata. Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.

Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.

Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.

Creiamo ponti, non muri.

È un grido di aiuto e solidarietà, che vogliamo unisca chi sta assistendo da fuori a un imbarbarimento pericoloso a coloro che già stanno resistendo e non devono essere lasciati/e soli/e.

Non siamo un partito, non siamo una fondazione, non sventoliamo bandiere, tanto meno bianche. Siamo piuttosto un movimento di cittadini/e che non gode di alcun finanziamento.

Potete contattarci fin da subito all’indirizzo e-mail: contatto@losbarco.org


Mi sembra un'idea davvero interessante e sto pensando di aderire, come hanno già fatto tante persone comuni oltre a personaggi del calibro di - tra gli altri - Dario Fo, don Gallo, Gherardo Colombo, Moni Ovadia, José Saramago, Beppe Grillo, Lella Costa; intanto inizierò a bazzicare qualcuno degli incontri che molto spesso i ragazzi organizzano in giro per la città (ce n'è uno proprio domani, qui), per capirne un po' di più. Consiglio a tutti di farsi un giro sul sito (o sul gruppo in Facebook) per maggiori dettagli.

domenica 13 dicembre 2009

ah, Rob Brezny...


Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)

Nel libro The way of transition William Bridges definisce la "zona neutra" come "quel periodo intermedio che passa dopo aver abbandonato una vecchia vita e prima di aver scoperto del tutto quella nuova". Per caso ti suona familiare? Forse la zona neutra in cui ti trovi non è così drammatica, forse non sei stato privato di ogni certezza e non stai vagando nel limbo. Ho il sospetto che tu ti sia lasciato alle spalle i vecchi ritmi senza esserti ancora abituato a quello che in futuro ti sarà familiare. Il mio consiglio? Non avere fretta. Prendi tutto quello che puoi da questa fase unica e istruttiva.

per chi non lo conoscesse, l'oroscopo di Rob Brezny è su Internazionale (anche sul web, per gli spilorci)

venerdì 11 dicembre 2009

chi siamo noi, e dove andiamo noi

sono un po' confuso ultimamente sulla direzione da dare al blog. era iniziato tutto con l'idea di raccontare una storia quotidiana per immagini, una foto al giorno, bella brutta importante o inutile che fosse. e tutto sommato questa parte sta venendo discretamente: le foto le faccio, la qualità media è anche discreta dopo l'acquisto del Bolide, l'impegno mi tiene la mente sveglia e attiva (sapete, ormai ho un'età) e i miei occhi sono sempre in cerca del bersaglio. e mi diverto.

c'è poi la parte scritta, e qui ho qualche dubbio in più. non so nemmeno se si tratti di dubbi: in realtà è più la consapevolezza che il giochino mi piace e vorrei spingerlo un po' più in là. in che direzione? beh, non so dove va la mia vita, figuriamoci se posso essere più preciso con una paginetta internet. però vanno, entrambe le cose, piano piano ma una direzione la stanno prendendo. eppur si muove, avrebbe detto qualcuno.

complice una chiacchierata via mail di oggi, penso che non so se sto davvero facendo le cose liberamente. dico davvero quello che vorrei, e nel modo in cui lo vorrei? o sono condizionato da chi mi legge, e per questo soppeso troppo parole e argomenti? temo che sia così, anzi sicuramente è così. forse cambierò qualcosa, forse questa consapevolezza mi spingerà a trovare un nuovo modo di dire. un po' a parole, un po' con immagini, o con qualche terza via che ne sia la combinazione.
se ci riuscirò o meno, non so. intanto ho cambiato "nome" e foto: il primo perchè sono affezionato al mio vecchio nomignolo di battaglia di 20 anni fa e volevo rispolverarlo anche qui e non solo quando scrivo sul blog di rose, la seconda perchè mi pareva ora di abbandonare l'omino del subbuteo marino sempre con le mani dietro la schiena e il naso all'insù (che da lì il massimo che gli possa succedere è che gli caghi in testa un gabbiano) e tirare fuori di più dell'harpo che è in me.
fare facce buffe, correre dietro alle ragazze, fare casino, e poot poot con la trombetta. vorrei affrontarle così le cose della vita... faceva ridere e pensare, e commuovere con uno sguardo e un gesto. harpo sì che sapeva vivere, parlare e raccontarlo nel modo giusto.

martedì 20 ottobre 2009

and now for something completely different

stasera mi sono iscritto per votare alle primarie del PD come italiano residente all'estero, compilando l'apposito modulo qui. mi pareva una cosa buona e giusta, come ogni partecipazione alla gestione della cosa pubblica.
soddisfatto di me stesso e del mio senso civico, mi sono rilassato e ho iniziato a guardare meglio.
a farci caso, la signorina dell'immagine mi sembra tanto una delle sciape annunciatrici sedute su quegli inquietanti divani che nessuna persona sana di mente si metterebbe in casa, quelle che toccavano lo schermo e spuntava la farfallina di mamma rai.
il verde che indossa è un bel verde padania, pensavo fosse un marchio depositato dalla lega ma evidentemente mi sbagliavo. dev'essere un verde speranza, o il verde delle nostre tasche, chissà.


voterò online il 25 ottobre. dovrò scegliere tra franceschini, bersani o quell'altro, coso lì, ignazio marino: l'hanno appena licenziato dal napoli calcio e già ha trovato come passare il tempo.
il simbolo che hanno scelto è una molletta, di quelle da stendere, con su scritto "ci tengo". non ho intenzione di chiedermi il motivo, immagino che sia stata una decisione come sempre sofferta e complicata. forse è quella che ci serve per turarci il naso, peccato che votando online non posso averne una vera. pare che le alternative fossero un imbuto con la scritta "butta giù e non fare storie, pensa ai bambini del biafra che muoiono di fame" e un clistere con incisa la frase "PRAAAAAAAAAA!!!!", ma pare che la binetti avesse da obiettare. si sa che lei è una che obietta spesso, soprattutto con quelli del suo stesso schieramento.

ho già l'ansia. sudo.

io non lo so mica se ce la faccio.

domenica 20 settembre 2009

torri e topi a milano


sono a milano per tutta la settimana.
lavoro, parenti, amici, isa e il suo piccolo lorenzo.
voglio approfittarne per fare anche un po' il turista, camminare per il centro della mia città che ho troppe volte trascurato e trattato con sufficienza.
e già che ci sono, visitare la mostra di art spiegelman alla galleria nuages.

venerdì 7 agosto 2009

propositi per le vacanze

E così, ecco arrivate le vacanze. Sono atterrato a Milano alle 9 e mezza, accolto dall'intera popolazione meneghina di zanzare che, festanti, mi sono venute a prendere in aeroporto e mi hanno portato a casa, dove da un paio d'ore hanno dato inizio al consueto banchetto. Mi sono cosparso di liquidi cosiddetti repellenti, con la conseguenza di una spiacevole appiccicosità che amplifica la sensazione di caldo umido già opprimente, senza peraltro allontanare minimamente i predoni dal loro pasto.
Vacanza, quindi. Quest'anno ci sono arrivato davvero cotto, ho proprio bisogno di riposarmi. Ma si sa che questi appuntamenti annuali portano con sè riflessioni, bilanci e propositi. Ok, di solito è il periodo natalizio e l'arrivo dell'anno nuovo, ma io per qualche strano motivo ragiono ancora a "stagioni" che vanno da settembre a luglio/agosto, non so se per strascichi scolastici o se per questioni calcistiche/fantacalcistiche.
Qualunque sia il motivo, anche quest'estate penserò a come ripartire nella stagione 2009/2010; per il momento però mi sono concentrato sui propositi per le vacanze.
Ecco il mio decalogo per il Nuovo Andrea collezione Agosto 2009:
1) Perdere qualche chiletto. Non molti, ma qualcuno. Diciamo ridurre il girovita. Un ultimo tentativo prima di pensare seriamente alla liposuzione. E lo dico seriamente, mentre mangio gelato al tartufo direttamente dalla vaschetta da chilo.
2) Andare in bici a Levanto, possibilmente evitando l'enfisema alla prima salita.
3) Leggere molto. Finito i grandioso libro di Bazell, ho iniziato i racconti di Gaiman. In valigia penso di mettere Bunker, Doyle, Fred Vargas (in spagnolo), l'autobiografia dei Monty Python (comprata ieri a Liverpool, in inglese), Berlin di Jason Lutes e le poesie di Serena. Ambizioso, forse.
4) Studiare spagnolo. Sono stato molto negligente ultimamente.
5) Ridurre sensibilmente i miei ritardi agli appuntamenti che ultimamente hanno raggiunto livelli preoccupanti.
6) In caso di difficoltà a risolvere il punto 5, rinnovare il parco scuse. Non tutti sono disposti a credere all'invasione delle cavallette.
7) Godersi gli amici, e farsi godere dagli amici.
8) Godersi la famiglia, senza sterminarla al terzo "giù dal letto, esci! vai al mare! abbronzati! metti la crema! nuota! vai a trovare la zia X!" (scheeeerzo, mamma!)
9) Dimenticare.
10) Non dimenticare.
Sento di potercela fare. Ora vado a finire il gelato prima che ci pensino le zanzare. Da lunedì, dieta.