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mercoledì 10 aprile 2013
mercoledì 3 aprile 2013
martedì 19 marzo 2013
mercoledì 9 gennaio 2013
mercoledì 2 gennaio 2013
lunedì 17 dicembre 2012
mercoledì 12 settembre 2012
martedì 31 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
venerdì 30 dicembre 2011
fuori tema, ma non troppo
Ogni volta che torno a Milano, circa una volta al mese, per prima cosa sbircio nella casella delle lettere per vedere se è arrivato il Mucchio. Faccio così dal 1997, quando mi abbonai per la prima volta, e lo leggo dal 1990, ma da tre anni a questa parte trovare la rivista in casella (e portarmela a Barcellona quando rientro, per leggermela con calma) ha ancora più importanza: è come trovare un amico ad aspettarmi a casa per raccontarmi cosa succede in giro. E me lo racconta con la sua testa, con una voce indipendente e libera, con competenza e passione.
Ora il Mucchio Selvaggio rischia di chiudere , e non ci posso nemmeno pensare. bisogna abbonarsi entro fine gennaio per scongiurare il rischio. Io l'ho fatto, ancora una volta; fatelo anche voi se lo conoscete e lo comprate in edicola, e dategli un'occhiata se non lo conoscete. Ne vale la pena.
Qualche altro ricordo personale legato al Mucchio lo trovate qui.
Ora il Mucchio Selvaggio rischia di chiudere , e non ci posso nemmeno pensare. bisogna abbonarsi entro fine gennaio per scongiurare il rischio. Io l'ho fatto, ancora una volta; fatelo anche voi se lo conoscete e lo comprate in edicola, e dategli un'occhiata se non lo conoscete. Ne vale la pena.
Qualche altro ricordo personale legato al Mucchio lo trovate qui.
lunedì 14 novembre 2011
giovedì 20 ottobre 2011
lunedì 26 settembre 2011
piccolo ricordo di Sergio Bonelli
Oggi è morto Sergio Bonelli, figlio di cotanto padre ma non solo: da decenni il principale editore di fumetti italiano e a sua volta autore di personaggi storici (Zagor, mai cagato, e Mister No che invece per un periodo discretamente lungo ho letto avidamente) con il nom de plume di Guido Nolitta.
Non mi dilungherò sull'uomo e sul personaggio, sulla sua importanza nel panorama fumettistico italiano e non solo: leggerete di tutto e di più sui giornali nei prossimi giorni. Da parte mia, solo un piccolo ricordo personale.
Feci la mia tesi di laurea sul fumetto (lo so, sono laureato in economia: e allora?), trattando a margine il caso Sergio Bonelli Editore contrapposto a quello di Panini (allora Marvel Italia); per l'occasione chiesi un'intervista a Bonelli che però era fuori Milano per lavoro, o forse per uno dei suoi viaggi in Amazzonia, chissà. Parlai quindi con Decio Canzio, suo braccio destro e ligure come me, e finimmo per parlare di focacce e insenature. A Sergio Bonelli inviai una copia rilegata della tesi, dopo la laurea, non nascondendo il mio desiderio di lavorare per la sua casa editrice. Mi rispose con una lettera molto gentile che no, loro marketing non ne avevano ma si affidavano piuttosto all'esperienza e all'istinto. E commentò la mia tesi, con riferimenti precisi alle pagine e ad alcune cose che avevo scritto, correggendomi e incoraggiandomi.
Lo ringrazio per la passione e la pazienza, oltre che per il coraggio di essere stato una delle due o tre persone ad aver letto quel mattone piuttosto insignificante.
Come concluderebbe uno dei personaggi da lui pubblicati, forse il migliore di tutti: so long, Sergio...
Non mi dilungherò sull'uomo e sul personaggio, sulla sua importanza nel panorama fumettistico italiano e non solo: leggerete di tutto e di più sui giornali nei prossimi giorni. Da parte mia, solo un piccolo ricordo personale.
Feci la mia tesi di laurea sul fumetto (lo so, sono laureato in economia: e allora?), trattando a margine il caso Sergio Bonelli Editore contrapposto a quello di Panini (allora Marvel Italia); per l'occasione chiesi un'intervista a Bonelli che però era fuori Milano per lavoro, o forse per uno dei suoi viaggi in Amazzonia, chissà. Parlai quindi con Decio Canzio, suo braccio destro e ligure come me, e finimmo per parlare di focacce e insenature. A Sergio Bonelli inviai una copia rilegata della tesi, dopo la laurea, non nascondendo il mio desiderio di lavorare per la sua casa editrice. Mi rispose con una lettera molto gentile che no, loro marketing non ne avevano ma si affidavano piuttosto all'esperienza e all'istinto. E commentò la mia tesi, con riferimenti precisi alle pagine e ad alcune cose che avevo scritto, correggendomi e incoraggiandomi.
Lo ringrazio per la passione e la pazienza, oltre che per il coraggio di essere stato una delle due o tre persone ad aver letto quel mattone piuttosto insignificante.
Come concluderebbe uno dei personaggi da lui pubblicati, forse il migliore di tutti: so long, Sergio...
giovedì 22 settembre 2011
sabato 14 maggio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
lunedì 17 gennaio 2011
giovedì 13 gennaio 2011
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