Stasera arriva a Barcellona papa Benedetto XVI, o Benet come lo chiamano qui; domani consacrerà la Sagrada Familia come basilica e farà un discorso anche in catalano, facendo così felici fedeli e indipendentisti, e soprattutto chi ha un'attività commerciale dato che sono attesi in città centinaia di migliaia di fedeli paganti.
La Spagna è un paese molto cattolico, come sappiamo, anche se qui in Catalunya di sicuro il senso religioso non è forte come in altre zone; una delle cose che mi colpì molto quando arrivai fu quante poche chiese ci sono in città rispetto agli standard italiani. Molti spagnoli stanno quindi aspettando questa visita papale con grande entusiasmo: io stesso oggi mi sono trovato circondato da un'orda di schiamazzanti papa-girls con tanto di bandiera vaticana; a dire il vero l'incontenibile allegria sembrava più di origine alcoolica che spirituale, ma forse era solo una mia impressione.


Poi c'è l'aspetto tutto catalano della vicenda: molti cittadini che vivono in appartamenti con vista sul percorso papale di domani hanno affittato i balconi ai fedeli a prezzi esorbitanti. Come per noi liguri, anche per i catalani non si può perdere nessuna occasione di tirare su un po' di grana.
Quanto a me, ammetto che papa Ratzinger non mi piace per nulla. Ma dato che al peggio non c'è mai fine, speriamo che un giorno non dovremo rimpiangerlo...
Oppure, chissà, ci andrà molto meglio del previsto (nella foto: papa Iginio DCLXVI, grazie a Pinux per l'ispirazione)
Con papa Iginio punterei senza indugio al cardinalato, finanche al martirio e alla beatificazione...
RispondiEliminaDum Dum priest in Venice