mercoledì 26 maggio 2010
martedì 25 maggio 2010
lunedì 24 maggio 2010
domenica 23 maggio 2010
sabato 22 maggio 2010
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 20 maggio 2010
mercoledì 19 maggio 2010
martedì 18 maggio 2010
lunedì 17 maggio 2010
domenica 16 maggio 2010
cosa saranno mai 20 anni
sabato sera sono andato a una cena con dei vecchi compagni di liceo. in realtà si trattava del "recupero" di una cena più estesa di un mese prima, che avevo dovuto bidonare causa impegni lavorativi. la cena dei "20 anni della maturità" (oddìo!).eravamo in pochi, e mi ha fatto molto piacere. strana sensazione, comunque. raccontare in qualche parola i molti anni trascorsi (non 20, con alcuni ci eravamo rivisti) non è stato facile.
non siamo poi cambiati molto. come se tutto quello - bello e brutto - che c'è stato in mezzo non fosse mai davvero accaduto. per varie ragioni mi è sembrato di essere tornato quello di un tempo: il caro, vecchio adolescente disadattato di 20 anni fa.
sabato 15 maggio 2010
venerdì 14 maggio 2010
giovedì 13 maggio 2010
mercoledì 12 maggio 2010
martedì 11 maggio 2010
lunedì 10 maggio 2010
domenica 9 maggio 2010
sabato 8 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
giovedì 6 maggio 2010
frikitudini

stasera ho fatto a tempo a fare una scappata di un paio d'ore alla fiera del fumetto. secondo il programma del sito jeff smith avrebbe firmato autografi e fatto disegni alle 18.30, quindi come pianificato mi sono portato dietro il tomo di Bone (l'ho pesato, pesa 1,8 kg.).gente ce n'era poca, degli autori che stavano già ai vari stand non conoscevo nessuno quindi ho approfittato dell'attesa per fare un giro tra gli stand. bancomat fatto di fresco, mi son messo alla ricerca di qualche gadget da nerd quale sono (o, come si dice qui, friki) ma niente,

nemmeno una maglietta della marvel decente (oggi mi sentivo in vena di comprare magliette della marvel!). allora mi sono avvicinato allo stand della astiberri, ho chiesto conferma sulla presenza di jeff smith e mi hanno detto che no, oggi non ci sarebbe stato, semmai domani sera alla fnac e
sabato in fiera. ma porc..! erano le 6 e 25 e me ne sarei già tornato a casa. 6 euro d'ingresso buttati via, e di decente c'era solo una piccola mostra di originali di Pratt, una serie di schizzi di disegnatori spagnoli che hanno lavorato per la marvel e qualche altra esposizione così così. intorno a me, la poca gente faceva brevissime file da autori sonosciuti o si faceva fare foto con dei tipi vestiti da Batman e Lanterna Verde. che tristezza.

ho deciso di fare un ultimo giro e poi andarmene a casa scornato. finchè non ho visto lo stand delle italianissime Edizioni del Grifo, dove l'anno scorso comprai le stampe che ho appese in casa (due di Corto Maltese e un ritratto di Jagger & Richards di Tanino Liberatore).
avevano un'edizione di Pinocchio illustrata da Massimiliano Frezzato, e le relative tavole del portfolio in vendita. magnifiche. sono rimasto talmente stregato che le ho riguardate tutte per almeno mezz'ora. alla fine ho chiacchierato un po' con il ragazzo allo stand e con una disegnatrice che stava lì, e ne ho comprate tre, il libro e pure due altre tavole di Danijel Zezelj. ma Frezzato... quei disegni e quei colori mi hanno trasmesso una pace, un'allegria, una serenità che mi hanno fatto andare via contento. aaaaaaaahhhhhh.... me li sarei comprati tutti.
l'entusiasmo ritrovato mi ha dato le forze di tornare sui miei passi e comprarmi pure l'edizione cartonata in inglese di "X-Men: God loves, man kills" di Claremont/Anderson.
giornata friki salvata in extremis.
mercoledì 5 maggio 2010
martedì 4 maggio 2010
Sr. Murphy, esta vez lo has cagado
Giovedì inizia la ventottesima edizione del Salón del Cómic di Barcelona, come ogni anno al padiglione 8 della fiera di Plaça d'Espanya/Montjüic. L'anno scorso incontrai Jim Lee, simpatico con maglia del Barça e occhi sorridenti (o forse era solo molto orientale) e la mezza delusione Mike Mignola, il vero motivo per cui ci andai ma che a malapena mi firmò un autografo su un costosissimo libro sull'arte di Hellboy comprato per l'occasione. Mi persi invece Jeffrey Brown che ancora non sapevo chi fosse, e l'amato Gipi causa stupido orario infrasettimanale.Quest'anno ci saranno nientedimenoche: Jeff Smith, che ha la mia sempiterna adorazione per aver creato l'incommensurabile Bone; Paco Roca, Bastien Vivès e Lewis Trondheim di cui ho parlato tempo fa qui; il grande (ma mai molto amato dal sottoscritto) Moebius; Tardi, Tanino Liberatore, Jordi Bernet e altri tra cui i marvelliani Pascual Ferry, Gene Ha e Salvador Larroca. Ecco il programma completo.

Non ho fatto a tempo a farmi venire l'acquolina in bocca che ho seriamente rischiato di non andarci e di non vedere nessuno dei suddetti (la solita infallibile legge di Murphy). Alla fine salvo inconvenienti riuscirò almeno a partecipare giovedì pomeriggio a una chilometrica coda per farmi svirgolare uno sgorbio illeggibile da Jeff Smith sulla mia Edizione Integrale di Bone di 1350 pagine in lingua originale, che per l'occasione trasporterò con una carriola dato il suo discreto peso. Sarà il mio momento nerd tanto atteso.
Mi spiace per gli altri che non vedrò, ma stavolta avrò una cosa migliore da fare in Italia: vedere il sorriso felice dei miei migliori amici e godermi la loro piccolina fare facce strane e inquietanti rumori intestinali neonatali. Non lo cambierei per nulla al mondo.
PS: a scanso di equivoci, in spagnolo la colorita espressione "lo has cagado" si potrebbe tradurre più o meno con "ti sei sbagliato", "hai toppato". Ormai si è capito che qui ogni occasione è buona per parlare di merda.
lunedì 3 maggio 2010
domenica 2 maggio 2010
due passi per la città
mi piace camminare. è una cosa che ho scoperto negli ultimi anni, è un bel modo per impiegare il tempo stando da soli. ed è un ottimo modo per esplorare luoghi, scovare posti nascosti, vedere volti che non si vedrebbero altrimenti.Barcellona è una città da girare a piedi. ci sono moltissime zone pedonali, moltissime viuzze strettissime e molti dedali in cui perdersi. questo capita nel centro storico, ovviamente: Barrio Gotico e Raval, Born e Barceloneta, si devono conoscere camminando. ma Barcellona è composta anche da molti quartieri che erano paesini indipendenti fino a un secolo fa, e che sono stati annessi alla città nel momento dell'espansione dei confini municipali e della costruzione dell'Eixample. tutti posti che mantengono ancora un'identità di pueblo, tanto che spesso i loro abitanti dicono ancora "andiamo a Barcellona" quando si spostano verso il centro.
parlo di Gràcia naturalmente, ma anche Sants, San Andreu, Horta, Sant Martì de Provensals, Les Corts, Sarrià: spesso nuclei operai e fieramente rivoluzionari, altre volte luoghi con un non so che di aristocratico, di distaccato ma sempre profondamente popolare.

ieri sono andato proprio a Sarrià, che è davvero un paesino tranquillo, organizzato con piccole stradine intorno al "viale" principale, Mayor de Sarrià, e alla piazza della chiesa e del mercato. ho camminato per ore esplorando questo barrio oggi piuttosto esclusivo, guardando le facciate delle case basse, cercando passaggi nascosti, botteghe dalle insegne antiche, ristorantini tipici, piazzette alberate e facciate moderniste. pochissimi stranieri ovviamente, ma anche poche persone che vengono qui dalle altre zone della città: pareva strano pensare che in quello stesso momento migliaia e migliaia di turisti si stessero accalcando sulla Rambla, sulla spiaggia o peggio in luoghi impersonali come il Maremagnum o il Port Olìmpic.

mentre passeggiavo per quelle vie, tra l'altro, ho realizzato una cosa che non avevo pensato prima: a Sarrià fino a pochi anni fa c'era lo stadio, quello stadio, il Sarrià appunto. ci giocava l'Espanyol, ma soprattutto ci giocò l'Italia durante i mondiali dell'82 le mitiche partite contro Brasile e Argentina. allora avevo 10 anni e quelle partite le vidi in un altro paese, Levanto, col nonno Ninni e tutta la famiglia. erano le prime in cui manifestai un vago interesse per il calcio, e me lo ricordo bene, quello stadio. ora non c'è più, demolito nel 1997 per far posto - ahimè - a un centro commerciale.
sabato 1 maggio 2010
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