
iniziative su Federico Fellini anche da parte dell'Istituto Italiano di Cultura (ma a orari assurdi: noi alle 17 si lavora, gente!!), e proiezioni sparse qua e là: tra le altre, "La dolce vita" alla Filmoteca de Catalunya, mercoledì 3 alle 21.

sempre alla Filmoteca (che si trova in Avinguda de Sarrià al 33), nella prima metà di marzo è in programma una rassegna di film di Jacques Tati: si comincia domani con "Jour de fête" alle 19.30 alla modica cifra di 2,70 €, e poi via via gli altri classici di Mounsieur Hulot, compresi alcuni film praticamente introvabili come "Parade" e "Trafic" (che ho recentemente comprato in dvd nell'unica versione apparentemente disponibile: quella in tedesco! ma per quanto poco parla Tati, non fa nessuna differenza) e vere chicche come i corti "Soigne ton gauche" del '36, "L'école des facteurs" del '47 e "Cours du soir" del '67. Consigliatissimo per tutti quelli che vogliano ridere, pensare, sognare, e guardare il mondo con gli occhi unici e fanciulleschi del genio francese. Come dicevo stasera ad un'amica che non lo conosce, certamente si può vivere senza i film di Tati, ma lo si fa in maniera infinitamente più triste. Chissà se mi è bastato per convincerla.
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