lunedì 6 settembre 2010

"You may have a second career as tour director for dining"

nei giorni scorsi ho svolto a tempo perso e con grande piacere il lavoro (volontario) di tour operator ubiquo.
dei miei carissimi amici hanno deciso di passare qualche giorno a Levanto con la bimba, e mi hanno chiesto dritte su cosafare doveandare cosamangiare. il lavoro ha compreso anche la ricerca della casa, trovata tramite altri amici, e si è svolto essenzialmente via sms. "senti maaaa... cosa ci consigli per la colazione alla pasticceria Bianchi?" "a cena da Rino cosa prendiamo?" "il minestrone ha il pesto?" "dove sono le gallerie per Bonassola?" e via dicendo. tutto in tempo reale, cosa che mi ha fatto particolarmente piacere perchè in qualche modo mi è parso di essere lì con loro. certo, ne avrei fatto volentieri a meno alle 9 di mattina nel weekend, ma ho capito che il tour operator deve dare la reperibilità come i chirurghi. scherzi a parte, è stato bello.
contemporaneamente ho saputo di un collega della sede americana che passerà un paio di serate a Barcellona in mezzo a un giro più ampio della Spagna, che mi ha scritto una mail per avere dei consigli su dove cenare in centro città o sulle direttrici più turistiche: posti veri però, dove mangiano gli indigeni. io mi sono messo d'impegno (non so quando l'ho fatto, visto che in queste settimane non ho nemmeno il tempo di andare a pisciare) e ho partorito questo, più una mail di dritte più approfondite evidentemente ben gradita: mi ha ringraziato con la frase del titolo, presagendo un futuro da tour operator specializzato in cene e ristoranti. cosa che non mi dispiacerebbe nemmeno tanto, a pensarci bene: di americani da spennare ce ne sono parecchi, e ancora di più da educare al cibo sano e di qualità. ho ancora in mente l'immagine di quella famiglia tipo di statunitensi, con coppia di figli obesi e cappellino da baseball d'ordinanza, che alle 5 del pomeriggio, ancora con la bocca sporca del gelato che avevano appena finito di mangiare, si scofanò un piatto di spaghetti con aggiunta di ketchup. ah, che orrore.
tutto questo mi ha fatto anche pensare che è da molto tempo che ho in mente di scrivere qui dei miei ristoranti preferiti di Barcellona e delle mie esperienze culinarie catalane. chissà perchè non l'ho ancora fatto.

2 commenti:

  1. onestamente
    mi dici che nn dormi mai e poi ti arrabbi se ti chiedo consigli su levanto alle 2 di notte?

    ma va là, va!!

    :-)

    RispondiElimina
  2. scrivi, scrivi, ho già l'acquolina in bocca....
    AV

    RispondiElimina